Archivio fotografico Italo di Fabio

Biografia

Nato a Pescara il 17 giugno 1931, Italo Di Fabio si trasferisce a Rimini nel 1956 dove tuttora vive. Il suo interesse per la fotografia nasce durante il periodo del servizio militare quando inizia a fotografare gli amici con una piccola Comet automatica. A Rimini, in via Tripoli, gestisce un distributore di benzina Esso, ma la sua vera passione è la fotografia. A partire dal 1963 lavora come fotoreporter per le pagine locali di alcuni quotidiani, come L’Antenna Riminese in «L’Avvenire d’Italia» e, negli anni Settanta e Ottanta, per la pagina di cronaca de «Il Resto del Carlino» e per il periodico «Rimini oggi». Il 3 dicembre 1978 il settimanale riminese «Il Ponte» gli dedica un articolo firmato da Amedeo Montemaggi e nel 1979 in occasione dell’anno internazionale del fanciullo uno dei suoi più famosi scatti, il ritratto del figlio Fabio, viene regalato agli abbonati in formato poster. Negli anni Ottanta alcune sue fotografie compaiono sulle copertine del periodico riminese «Il Monitor», all’interno del quale cura, insieme a Flavio Marchetti, Paolo Mina e Venanzio Raggi, la pagina intitolata Spazio fotografico. Le sue opere vengono pubblicate su riviste internazionali, libri, cataloghi e calendari. Sia all’estero che in Italia vince importanti concorsi e in pochi anni diventa “uno dei più conosciuti, discussi, criticati, invidiati fotoamatori italiani”, così viene definito dalla prestigiosa rivista «Progresso Fotografico» che nel 1971 gli dedica la copertina ed un ampio servizio interno. É stato insignito di importanti onorificenze FIAP (Fédération Internationale de l’Art Photographique), Artist FIAP ed Excellence FIAP, per il successo nelle manifestazioni internazionali. É il primo italiano a ottenere la 5 Star CSD (Color Slide Division) dalla PSA (Photographic Society of America). Nel 1965 insieme a Luciano Liuzzi fonda il Foto Cine Club di Rimini e in qualità di presidente organizza nel corso degli anni mostre personali e collettive dei soci, eventi dedicati alla fotografia con proiezioni di diapositive e presiede a concorsi fotografici sia interni che a livello nazionale; tra gli eventi indetti è il 32. Congresso nazionale FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), a Rimini dal 24 al 27 aprile 1980, con tema Il fotografo artista e testimone del suo tempo. Il 12 ottobre 2013, durante il Convegno regionale FIAF, gli viene consegnata l’onorificenza di fotografo dell’anno. Tra febbraio e marzo 2021 partecipa alla mostra fotografica collettiva Time to resume al Museo della Città di Rimini e il 17 giugno, in occasione del compimento del suo 90° compleanno, riceve dal Comune una targa d’argento per i meriti acquisiti in decenni di attività dedicati alla fotografia.

 

 

Consistenza dell'Archivio fotografico di Italo Di Fabio

L’Archivio fotografico di Italo Di Fabio è in fase di acquisizione dalla Biblioteca Gambalunga come donazione, per volontà del fotografo. L’Archivio comprende circa 9.738 stampe in bianco/nero e a colori, 71.864 diapositive in bianco/nero e a colori, 37.637 negativi 24x36 mm e 6x6 in bianco/nero e a colori, oltre 156.000 file digitali, in tutto più di 275.000 immagini prodotte a partire dal 1966 ad oggi. L’archivio comprende anche l’attrezzatura fotografica (13 macchine fotografiche, 1 ingranditore, 1 proiettore per diapositive, lampade, 1 treppiede) e le carte personali di Italo Di Fabio (oltre 20 buste archivistiche contenenti lettere, opuscoli, riviste, ritagli di stampa, cataloghi di mostre, materiali per corsi di fotografia ed eventi, diplomi, onorificenze e medaglie). L’ordine originario del materiale è in prevalenza di tipo tematico: ritratti (donne, bambini, anziani, suore, sportivi, persone in maschera, artisti di strada, artigiani al lavoro, pescatori) e dettagli (mani, piedi, sigarette, orme); bande musicali (strumenti musicali, trombettisti, cantanti, tenori); paesaggi rurali (es. Piana di Castelluccio, Monti Sibillini), colline, campi con trattori, case e ruderi; mare (spiaggia, aquilonata, barche, bagnanti); animali (cavalli, pecore, asini, cani, rane); insetti (libellule, api, farfalle); fiori e frutta; cielo e nuvole (deltaplani, frecce tricolori); stagioni (autunno-alberi-foglie, inverno-neve); luoghi ed eventi (castelli, città,  Rimini con il Ponte di Tiberio, l’Arco d’Augusto, le luminarie in piazza Tre Martiri, eventi in spiaggia, Cartoon Club, la “fogheraccia”, fuochi d’artificio, ecc.); fotografie personali e di famiglia, la maggior parte ambientate a Rimini. Un nucleo prezioso è costituito dalle diapositive che recano sul telaietto il titolo dell’opera, data, nome e indirizzo di Di Fabio, inserite in custodie vuote porta CD, spesso accompagnate da busta di spedizione, immagini con cui Di Fabio ha partecipato ai concorsi fotografici.

 

 

L'archivio di un fotografo amatoriale

La grande quantità di scatti conservati nell'Archivio permette lo studio del percorso di ricerca di Italo Di Fabio, dagli esordi nel mondo della fotografia amatoriale riminese ad oggi, e della sua continua sperimentazione di luce, colore, linee geometriche, sia attraverso l’uso delle apparecchiature analogiche che di quelle digitali. Autore senza tempo - così viene definito da Riminisecondotre - Italo Di Fabio ha racchiuso, in sessant’anni di ricerca fotografica, un processo evolutivo in cui sono entrate tutte le tecniche: dalla fotografia tradizionale, al reportage, al racconto fotografico, all’elaborazione di immagini create per puro gioco miscelando istinto, fantasia e sensazioni senza alcun limite. Applicando metodi inizialmente empirici, successivamente affinati con la razionalità e l’esperienza maturate, ottiene fin dai primi anni dei risultati che oltre a fargli conseguire innumerevoli riconoscimenti in ambito interanzionale, dalla Fédération Internationale de l’Art Photographique-FIAF e dalla Photographic Association of America-PSA, destarono la curiosità dei più nonché di una grande casa produttrice di pellicole come la Kodak, poiché anticipava largamente risultati cromatici e compositivi ottenibili solo con gli strumenti digitali attuali. Così Ilario Menghi nel suo scritto Italo Di Fabio: profilo professionale ed umano fatto da un amico (2012): Sono passati quasi quarant’anni, ma non ho dimenticato e non dimenticherò mai lo stupore provato davanti a certi suoi scatti che considero piccoli capolavori d’arte, se d’arte si può parlare a proposito della fotografia - continua Menghi - Ma non è solo l’occhio o la mano a fare grande un fotografo. Occore qualcosa di più: l’immaginazione e… il cuore. Sì perché le foto di Italo non sono solo ben fatte, tecnicamente perfette, ma parlano al cuore da sole, senza bisogno di spiegazioni o titoli. Il sentimento che provi guardandole corrisponde perfettamente a ciò che l’autore voleva dire; e siccome Italo è un uomo di poche parole ma di tanta immaginazione i suoi lavori sono immaginifici e persino onirici, sì, ti portano in un mondo lontano nel tempo quando da bambino vedevi e vivevi un mondo fantastico meravigliosamente diverso, tutto tuo. Cofondatore del "Photo Cine Club" di Rimini, Di Fabio diede un importante contributo alla fotografia amatoriale a Rimini nella seconda metà del '900. A lungo rappresentante sul territorio della FIAF, la Federazione italiana delle associazioni fotografiche, ne organizzò a Rimini nel 1980 il convegno nazionale dedicato al tema del fotografo artista testimone della realtà contemporanea. Per l'occasione furono invitati ad esporre nel foyer del Teatro Novelli importanti autori, tra cui Gianni Berengo Gardin, Paolo Monti, Fulvio Roiter e Giuseppe Bruno. L’acquisizione dell’archivio di Italo Di Fabio intende salvaguardare l’opera di un fotografo locale ancora poco studiato e il contributo della fotografia amatoriale riminese alla ricerca e sperimentazione di nuove tecniche. 

 

- Concorsi e esposizioni fotografiche con opere ammesse e premiate di Italo di Fabio (in corso di catalogazione nel catalogo Scoprirete)

 

Mostra fotografica "Omaggio a Italo Di Fabio", Rimini, Galleria dell'Immagine, 8 giugno-30 luglio 2022 (comunicato stampa)

 

- Italo Di Fabio: fotoamatore o fotoinnovatore? Un dialogo sul fotografare fuori schema, evento collaterale alla mostra in occasione del 91. compleanno di Italo Di Fabio, 17 giugno 2022 (comunicato stampa)

 

Bibliografia

- Fotografare. Italo Di Fabio, testi di Ilario Menghi, Verucchio (RN), Pazzini, 2021.

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