10-15 settembre 1962: 60 anni fa a Rimini si svolge la Prima Mostra Internazionale del Cinema d'Animazione

4 Ottobre 2022

Domenica 19 agosto 1962. Rimini, Piazzale Indipendenza. Sandro Pistolini, presidente della Giuria dei ragazzi della Prima Mostra Internazionale del Cinema d'Animazione con il pupazzo del gatto Tom (Foto Davide Minghini)

Rimini. Sabato 15 settembre 1962. È pomeriggio, sono circa le 16 e 30, Loretta Tura, Marco Bagnaresi, Loretta Mussoni e Giorgio De Angeli, sono quattro ragazzi riminesi che assieme ad altri sette, tutti di età compresa tra i 10 e 15 anni, si sono appena accomodati nelle poltroncine del Teatro Novelli ed è il quinto pomeriggio consecutivo che compiono questo gesto. Nei quattro pomeriggi precedenti, davanti ai loro occhi, sono trascorse le sequenze di ben 72 film per un totale di 10 ore e 20’ di proiezione e quella sera, quando finalmente sigilleranno in busta chiusa il loro verdetto sui migliori film, arriveranno ad averne visionati ben 86, accumulando quasi 13 ore e mezzo di visione di corti, medi e lungometraggi provenienti da ben 16 paesi di tutto il mondo, suddivisi nelle categorie spettacolare, spettacolare per ragazzi, sperimentale, pubblicitario, tecnico-scientifico ed educativo. La mattina successiva, quando verrà confrontata la loro classifica con quella della giuria dei “grandi”, concluderanno l’esperienza di aver preso parte ad un evento straordinario: la Prima Mostra Internazionale del Film d’Animazione. La prima al mondo dedicata esclusivamente a quei film che per tutti sono i “cartoni animati”.

Per Marco e Loretta, è stato un caso trovarsi catapultati in questa avventura. La mamma di Loretta, infatti, è impiegata all’Azienda di Soggiorno di Rimini che guidata dal giovane presidente, l’ing. Luciano Gorini, è dai primi mesi del 1962 che sta lavorando intensamente per organizzare l’ambiziosa iniziativa di allestire, nel mese di settembre, subito dopo la chiusura della Mostra del cinema di Venezia, una mostra interamente ed esclusivamente dedicata ai film d’animazione. Si tratta di mettere insieme quanto di meglio prodotto da registi, disegnatori, artigiani e industriali del cinema d’animazione mondiale, portarli a presentare personalmente a Rimini le loro opere, che saranno sottoposte all’attento e competente giudizio dai più importanti critici cinematografici. Tutto questo sarà ampiamente ed efficacemente comunicato dalla presenza di un vasto parterre di giornalisti dei quotidiani, della stampa specializzata, delle agenzie stampa e dalle televisioni e cinegiornali nazionali e internazionali. É un lavoro immane. A livello istituzionale si è già incassata l’adesione, come Presidente della Mostra, dell’onorevole Benigno Zaccagnini e la presenza del Sottosegretario di Stato per il Turismo e lo Spettacolo Dario Antoniozzi. Sono stati costituiti il comitato d’onore, organizzativo e di selezione dei film, tutti formati dalle più alte cariche istituzionali, tecniche e di massima competenza nel mondo della produzione e della critica cinematografica. Mentre l’Asifa, L’Association Internationale du Film d'Animation, nata in Francia nel 1960, attraverso la collaborazione del rappresentante italiano, professor Ezio Gagliardo, sarà il partner internazionale della Mostra e dall’11 al 13 settembre il suo Consiglio direttivo si riunirà a Rimini.

Alla fine di tutto questo lavoro i numeri daranno l’esatta misura di questo impegno organizzativo.

7 giorni di mostra, da lunedì 10 a domenica 16 settembre, 6 giorni di proiezioni, pomeridiane e serali, 196 film presentati, 86 dei quali ammessi a concorso più 7 fuori concorso (quelli premiati in altre manifestazioni internazionali) prodotti da 42 registi, disegnatori, equipe e case di produzione cinematografiche di 16 nazioni per un totale di 1.738 minuti di proiezione. Un centinaio di testate giornalistiche della carta stampata e radio-televisive nazionali e internazionali.

Il biglietto da visita della manifestazione sarà presentato subito dopo Ferragosto. Domenica 19 agosto, a metà pomeriggio, arriverano in elicottero da Roma e atterreranno al piazzale di fronte al Grand Hotel gli “ambasciatori” del festival: i pupazzi di Tom & Jerry, Toto e Tata, popolari protagonisti degli spot di “Carosello” per la Motta ed Anastasio, testimonial di una delle più importanti società italiane di produzioni cinematografiche. Ad accoglierli ci sarà la Banda della Città di Savignano ma soprattutto decine di ragazzi e bambini. Anche Marco e Loretta quel pomeriggio erano lì con lo sguardo puntato al cielo ad aspettare l’arrivo dei pupazzi, ma soprattutto erano attenti a dove sarebbero atterrati i numerosi gadget che piovevano dagli elicotteri. Erano dolci, caramelle, piccoli tubetti di dentifricio e appunto i pupazzetti degli ambasciatori del festival. Marco ci racconta che era tra i bambini più rapidi a raccogliere i gadget, e quando gli elicotteri, nelle loro manovre di avvicinamento, lanciavano i loro doni sulla spiaggia, ricorda ancora le facce accaldate e preoccupate delle persone che, intente a fare le “sabbiature”, si vedavano passare a pochi centimetri dal viso decine di bambini che alzavano nuvole di sabbia per correre ad accappararsi i preziosi omaggi. Tra questi Marco ricorda di essersi conquistato parecchi “Ercolino sempre in piedi”: un gonfiabile che aveva le sembianze dell’attore comico Paolo Panelli, che all’epoca interpretava Ercolino in “Carosello” per il fomraggino Bel Paese. Era alto circa 80 centimetri e, per dargli stabilità, la sua base veniva riempita d’acqua, in modo che, una volta sbilanciato tornasse in posizione eretta. Ma Loretta e Marco quel pomeriggio non erano lì solo per i gadget, la loro presenza era prevista perché la mamma di Loretta aveva pensato di propore la figlia e Marco, che abitava nello suo stesso palazzo, come componenti della Giuria dei ragazzi della Mostra. Infatti l’idea dell’Azienda di Soggiorno era quella di affiancare alla giuria internazionale, prestigiosa e tecnicamente competente dei critici cinematografici una giuria dei ragazzi intavolando tra le due una sorta di “gioco”. I ragazzi avrebbero stilato ognuno una propria classifica e a conclusione della Mostra sarebbe stata confrontata con quella ufficiale. Chi di loro si fosse avvicinato di più a indovinare i film premiati avrebbe ricevuto preziosi e “golosi” premi. La Ferrania, infatti, metteva in palio 5 macchine fotografiche, la Galbani 11 Ercolino giganti, la Motta un vasto assortimento di gustosi prodotti, la Perugina molte scatole di “Baci”. Con i riminesi Loretta e Marco, Giorgio De Angeli e Loretta Mussoni, completavano la giuria il presidente Vincenzo Gentili, sindaco della "Città dei Ragazzi” di Roma, i romani Antonio Del Gaudio e Gian Paolo Nundini, la ferrarese Maria Giovanna Graziani, il londinese Paul Halas (figlio di un produttore cinematografico) e i giovani attori Sandro Pistolini, (conosciuto al grande pubblico per aver interpretato lo sceneggiato Piccolo Lord sul Programma nazionale nel 1960) e Antonello Riva (figlio del popolare conduttore televisivo Mario, tragicamente scomparso appena due anni prima).

É ancora Marco a ricordare qualche piccolo aneddoto sullo svolgimento della Mostra. Come ad esempio a proposito della valutazione dei film, quando, durante gli intervalli delle proiezioni pomeridiane, nel confrontarsi con gli altri ragazzi, Sandro Pistolini non perdeva occasione di consigliare cosa votare facendo notare che lui, in qualità di attore, di conoscitore dell’ambiente cinematografico, era sicuramente in sintonia con il metro di giudizio della giuria dei grandi, suscitando così un po' di antipatia negli altri ragazzi. Un pomeriggio poi capitò anche una troupe televisiva, probabilmente della RAI, per il programma Giramondo della TV dei ragazzi, che voleva riprenderli mentre erano impegnati a guardare i film. Purtroppo in quel momento non si stava proiettando nulla, allora vennero ugualmente fatti sedere e ripresi mentre guardavano lo schermo bianco. Qualche sera dopo, quando gli capitò di rivedere il servizio, Marco rimase stupito nel rivedersi illuminato da una luce intermittente, che avrebbe dovuto simulare gli effetti della proiezione del film e nel sentire in sottofondo il rumore del proiettore: potenti mezzi della tecnologia!

In ultimo sempre sulla valutazione dei film ricorda ancora quando vennero avvicinati, probabilmente da un giurato, che gli consigliò di non “dispedere” il loro voto nelle banali produzioni commerciali americane, come quelle di Tom & Jerry. Quello era sì una mostra di film d’animazione, ma dovevano essere premiati quelli che esprimevano un contenuto artistico ed educativo. Marco aveva 11 anni e pur capendo il significato di quello che il giurato gli stava consigliando e in parte apprezzando anche alcuni film, forse un po' noiosi ma dei quali percepiva il valore, Tom & Jerry lo divertivano di più, perciò non ci vide nulla di male nel premiare chi lo faceva divertire. Certo che questo però gli costò non indovinare il risultato finale e accontentarsi di qualche scatola di baci e...ancora un altro Ercolino sempre in piedi!

Come ogni manifestazione riminese che si rispetti ai vincitori venne attribuito il “Sigismondo d’Oro” la statuetta equestre di Sigismondo Malatesta, opera artistica creata dalla scultore riminese Elio Morri. Si aggiudicarono quindi il “Sigismondo d’Oro”: “Il piccolo Samurai” e “Sindbad il marinaio” del regista giapponese Taiji Yabushita per la categoria dei lungometragi spettacolari. “Susanna e le lettere” del cecoslovacco Vladimir Lehky per gli spettacolari per ragazzi; “Vita bollata” degli italiani Zac e Miro per i cortometraggio spettacolari; “Laboratorio magico” di Elio Gagliardo per i tecnico-scientifici; “Da Noè a Zoè” della francese Equipe Berthon per gli educativi; “Igraszki” del polacco Kazimiers Urbanski per gli sperimentale e “Il duello” di Bruno Bozzetto per i pubblicitari.

 

La settimana Incom del 20 settembre 1962 che parla della Mostra di Rimini

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