L'Africa in noi 2. Confini di terre e di mari 2022

9 Maggio 2022

 L’Africa in noi.  La rassegna, iniziata nel 2019, interrotta a causa della pandemia, vuole far emergere la  memoria del colonialismo, italiano, collegare le migrazioni al colonialismo perdurante, e dare spazio e voce alla cultura delle africane e degli africani che vivono in Italia. Discorso che si articola  in diversi linguaggi: la storia, la narrazione , il cinema, la musica.

PROGRAMMA

  • 13 maggio, ore17, alla Cineteca di Rimini (ingresso gratuito) conferenza “A sud di Lampedusa: l’Africa e le sue migrazioni” a cura di Anna Maria Medici, Università di Urbino.
    Introducono Chiara Bellini, vicesindaca del Comune di Rimini e Mariolina Tentoni, presidente di Vite in Transito e coordinatrice della rassegna “L’Africa è con noi”. Successivamente, verrà presentato il progetto “Dimmi di storie migranti” a cura di Patrizia Di Luca, Istituto Storico Rimini.
    Presentazione
  • 20 maggio, ore21, al Cinema Tiberio (ingresso 5€) verrà proiettato il documentario “Senza radici. Noi migranti in una terra chiamata Italia” di Teo De Luigi, un riminese che incontra vari rifugiati e richiedenti asilo a Rimini e in Liguria.
  • 27 maggio, ore 17, alla Cineteca di Rimini (ingresso gratuito) conferenza "Future. Il domani narrato dalle voci di oggi”, a cura di Igiaba Scego, Beatrice Righi e Giorgia Guenci Villa, antropologhe culturali dell’associazione Margaret Aps. Dialogheranno con le autrici Angelica Pesaresi e Marie Moïse.
  • 28 maggio, ore21, al Cinema Tiberio (ingresso gratuito) ci sarà il concerto “Oltre il confine” con i musicisti polistrumentisti Fabio Mina, Kalifa Kone e Marco Zanotti.
  • 3 giugno, ore  21, al cinema Tiberio (ingresso 5€) la proiezione di "L’ordine delle cose”, il film di Andrea Segre sulla realtà dei campi della Libia, i rapporti dello Stato italiano con i capi delle fazioni libiche e l’indifferenza di fronte all’orrore.

Confini di terre e di mari, è un progetto di rete che coinvolge come capofila Vite in transito, l’Istituto di studi storici, la biblioteca Gambalunga come nella prima edizione e si apre a nuovi collaborazioni: Margaret aps, antropologia e pratiche, il cinema Tiberio e la Coop sociale Cento fiori.

 

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